09 Maggio 2008

Fino a che non mi rompo

La mattina è bella quando è così...
Una sigaretta veloce e poi la voglia di riscoprire il proprio corpo. A letto, nel mio letto che sa di me e di nient'altro. Studiandomi, fragile, in quello specchio così antico eppure così nuovo ogni volta che mi rilasso nel suo abbraccio. Il movimento, l'espressione, il cambiamento e turbamento nascosto in ogni angolo è mio e di nessun altro. E' stupendo giuro. Fino a che non mi rompo. Fino a che non desidero che mani altrui mi accarezzino con la stessa consapevolezza. Non voglio più nascondermi...

 
10 Luglio 2007

La collana di perle nere

Non faccio altro che pensarLo. E' sempre qui nella mia testa. La casa è vuota. Solo io e il pensiero di Lui ad accompagnare questo nuovo malinconico pomeriggio. I ricordi lontani di me e Lui su Quella panchina. Quanti ricordi in tutti questi anni... Ora sono le lacrime ad accompagnare questo nuovo malinconico pomeriggio. Le lacrime che solo Lui riesce a strapparmi. Il dolore al ricordo è forte quanto il desiderio di fare l'Amore con Lui. Piango. Le mani incerte cercano di darmi la distrazione e l'effimero sollievo di cui ho bisogno. Il sole entra dalla finestra e batte sul mio ventre singhiozzante. E' il vento a solleticare con indifferenza il mio corpo... Ne ho bisogno. Si ne ho bisogno. E' la collana di perle nere che mi ha regalato che con delicatezza faccio rotolare sul seno. E poi sul ventre. E poi lì. La indosso. Sono vestita di lei, e con lei di Lui. Mi ubriaco al pensiero del Suo corpo. Le mie mani sono le Sue. I capelli sciolti, lunghi e mori mi ricadono sul seno. La collana mi dà una luce scura, fragile. Sono seduta sul letto. Le gambe aperte. Vorrei che mi guardasse ora. Vorrei farGli sentire cosa provo sempre da sempre per Lui. Lacrime Nuove Scendono Sulle Guance. E le dita scivolano dentro me. Cerco solo un sollievo. Prima l'indice affonda dolcemente dentro me. Allora mi sdraio un po' di più. L'indice fa strada. Lo muovo dentro. Sento scogliermi. Faccio entrare anche il medio. Vorrei mostrarmi così a Lui. Avanti e indietro. Avanti e indietro. Le lacrime sembrano asciugarsi sul mio volto. Mi sto rilassando. L'altra mano accarezza la peluria. Il clito è eccitato. Continuo a penetrarmi dolcemente, lentamente. Colo sulle dita. Mentre accarezzo leggermente il clito. La collana passa tra i seni e divide il mio candido corpo in due metà fino all'altezza dell'ombelico. Vorrei che Lui mi vedesse. Mi apro di più. Gli occhi sono chiusi. La bocca ansima aperta. No non penso più a nulla. Mi penetro una volta. Due. Tre. Pulso. Con l'altra mano premo il clito. Pulso dentro e fuori. Pulso prima dentro. Ancora dentro. Vengo. La vagina si stringe sulle mie dita. Si chiude e si apre. Chiude e apre. Il clito pulsa. Tremo inconsciamente. Un altro orgasmo. Fuori. Pulso tutta. Dentro. Fuori. I capezzoli sono duri. E' stupendo. Stupendo. Vorrei farvelo capire. Ma non posso se non così.
Mi alzo dal letto. Una macchia bagnata a testimonianza di ciò che ho provato. Devo scriverlo, penso. E lo faccio. Ancora calda, col viso rosso. Nuda. Con la collana di perle nere che ricade lungo il corpo.

:*
 
09 Luglio 2007

Tutto gira attorno a me.

Fa caldo. Il libro di economia è una noia mortale. Mamma passa l'aspirapolvere. Ho bisogno di distrarmi.
Osservo la canottiera bianca e il suo cingere così armoniosamente il Mio seno. Intravedo la forma dei capezzoli. Ne sfioro uno con l'indice. Sorrido. Continuo. Lo sento eccitarsi... Ora sfioro l'altro. E' ancora più sensibile. Alzo la conottiera e faccio sprofondare le dita nelle mie rotondità. Dio che voglia. Allargo un po' le gambe e con la mano destra scendo... Sono umida. Lo avverto oltre le culotte... Intanto con la mano sinistra lievemente accarezzo prima un seno poi l'altro. Poi scendo sulla pancia, sui fianchi. Li solletico. Che bella sensazione. Torno su. La mano sinistra stringe il seno. La mano destra scosta le culotte. Sento la peluria umida tra le dita. Passo un dito tra le piccole labbra. Sono bagnatissima. Allargo di più le cosce. Faccio cadere il viso all'indietro. Mi sento stupenda. Il dito mi esplora. Sono caldissima. Sto giocando col clito. Lo sento gonfiarsi sotto le dita che fanno pressione. Dio quanto sono bollente. Mi sento bene. Ho il viso in fiamme. Procedo con movimenti circolari leggeri sul clito e poi scendo un po' tra le labbra. Spingo un po' in profondità. Ho un brivido. Rallento. Ho voglia di godere. Si. Manca poco. Allungo le gambe sulla scrivania e allargo le cosce più che posso. I capezzoli sono turgidissimi. Sto per venire. Lo sento. Guardo il mio corpo in fiamme. Mi piaccio da morire così. Rallento con le dita sopra al clito mentre con l'altra mano accarezzo l'interno coscia, lentamente e poi risalgo sulla peluria bagnaticcia. Riscendo all'interno coscia. E sento un brivido sotto le dita. Il clito pulsa una volta. Due volte. Rallento. Osservo la mia vagina. Mi allargo di più ancora. Indice e medio segnano due leggeri movimenti circolari. Pulso. Ancora pulso. E vengo. Le dita continuano ad alimentare il mio orgasmo con movimenti più decisi e profondi tra le piccole labbra. E colo. Il viso accaldato. Rosso. Buttato all'indietro. I seni duri. I capezzoli eretti. Bagnata. Godo. Ancora. Ancora. Ancora...

:*

A presto...
 

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